Filiera culturale

f.culturale

Il pomodoro, la salsa, sono solo parte dell’opera. Con il pomodoro si coltivano relazioni, si scoprono storie, si registrano suoni. Terre lontane, terre vicine. Persone nostrane, persone straniere. Processi agricoli, frutti che crescono, alberi che mutano. In ogni bottiglia c’è una narrazione densa che dev’essere fruita. Attraverso la relazione con autori del campo dell’arte proveremo, quindi, a raccontare ciò che accade nelle campagne dove Funky Tomato sarà coltivato e trasformato.

La musica. Alcune tracce musicali dal sound funky saranno elaborate da musicisti di territori e tradizioni diverse e andranno a comporre un disco funky fruibile liberamente. Ascolta!

I video. Brevi montaggi che raccontano la crescita e la trasformazione del pomo- doro e le storie dei suoi protagonisti – lavoratori, braccianti, agronomi, artisti – andranno a comporre il nostro film. Guarda!

Le storie e le immagini. Le storie che raccogliamo insieme ai pomodori saranno coronate da dipinti, scarabocchi, fotografie, installazioni donati al progetto da esperti dell’arte figurativa. La nostra mostra permanente. Leggi!

L’incontro. Per condividere questa esperienza organizzeremo momenti di degustazione gastronomica, musicale e narrativa per valorizzare il senso profondo della filiera e delle produzioni agricole: le relazioni umane. Scrivici!

All’arte – e non solo al biologico – il compito di dare qualità.

Fare una passata, fare un disco, fare un film, un quadro, una fotografia. Fare cultura.