#ALIMENTARELACULTURA

2 Luglio 2018

Filippo Cogliandro

#PomoDoro : Filippo Cogliandro – Chef Patron è lo Chef del ristorante L’A Gourmet L’Accademia, che dal 2015 si trova nel centro storico di Reggio Calabria. Il suo percorso inizia con la consapevolezza che una cucina libera dalle mafie è possibile, partendo col costruire relazioni economiche sane e rispettose della dignità di tutti gli elementi della filiera si può arrivare a servire un piatto con un profondo senso etico alle spalle.
Nel 2010 ha dato vita alla campagna #ReggioLiberaReggio che presto è diventato un vero e proprio movimento di contrasto alle attività della ‘ndrangheta ed in modo particolare alla piaga del racket. L’abbiamo incontrato ad Altrove Ristorante in occasione di una delle sue cene della legalità dove ha cucinato con la chef Claudia Massara. Abbiamo chiesto molte cose a Filippo Cogliandro, eccovi un breve estratto dell’intervista che presto leggerete sui nostri canali:
” Il mondo dell’horeca è quello più aggredito dalle mafie: il riciclaggio del denaro nei grandi centri turistici è una pratica usuale, i mercati generali sono spesso sotto il controllo criminale. Da qui la scelta di utilizzare lo strumento ristorazione per arginare questo fenomeno. Se prima erano solo gli imprenditori a subire il ricatto del pizzo, ora con il monopolio della distribuzione anche il consumatore finale è direttamente coinvolto nel racket. Ciò che è più importante trasmettere alla collettività è il consumo critico, è necessario che il cittadino sia cosciente dei propri acquisti.
Con l’appoggio delle istituzioni e delle persone ho fondato Reggio Libera Reggio, una rete di aziende che si sono unite per contrastare la dinamica del pizzo e gli altri sistemi che adottano le organizzazioni criminali per stringere il cappio sul territorio. Reggio libera reggio ormai conta circa 60 aziende, produttori agricoli, servizi, ristorazioni, imprese edili, artigiani che insieme hanno deciso di difendere il proprio lavoro. “
Filippo Cogliandro fa parte di quel mondo della gastronomia che merita di essere raccontato e dimostra come ragionare sul cibo etico e sul consumo critico vuol dire soprattutto essere parte attiva di un movimento di resistenza alla criminalità.


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