#ALIMENTARELACULTURA

3 Luglio 2018

Marco Nicastro

#IlQuadernoDiCampagna : Ieri abbiamo intervistato Marco Nicastro, coordinatore di OP Mediterraneo, rete di produttori che aderisce alla filiera etica de La Fiammante Pomodoro.

I suoi terreni si trovano a poche centinaia di metri dal ghetto di Rignano Garganico e sono campi in cui la lotta allo sfruttamento è una pratica quotidiana. Esperienze come quella di OP Mediterraneo sono un esempio da seguire.

Marco Nicastro ci ha raccontato cosa rende questa stagione diversa dal solito, soprattutto dal punto di vista climatico:

” Una pianta di pomodoro ha un ciclo di circa 100/120 giorni, molte delle piante sui terreni di OP Mediterraneo hanno superato la metà del loro percorso produttivo, siamo a circa 40 giorni dall’inizio della fase di raccolta. Abbiamo piante che già stanno sviluppando i frutti di cui viene curato l’accrescimento, ci sono piante in fioritura e si provvede a cercare di far allegare più fiori possibile e piante che in questi giorni stanno sviluppando i primi fiori che con la cura costante si cerca di mantenerle verdi e sane. Questa stagione è più ventosa e fredda rispetto allo scorso anno, nel periodo di luglio 2017 abbiamo avuto giornate torride che sfioravano i 45 gradi e ad agosto raggiungevano anche i 50 gradi. Questa annata è sicuramente la più fresca e piovosa degli ultimi tre anni. Le condizioni climatiche sono quelle di un’estate in ritardo, le temperature sono più basse di quelle della media stagionale. Certo è che temporali e umidità potrebbero portare il rallentamento delle fasi di crescita della pianta, posticipare la raccolta dei frutti o comprometterne la capacità produttiva, ma allo stesso tempo permettono che la pianta non subisca stress a causa del forte caldo in fase di fioritura.”


Torna al blog