I principi

La Comunità Funky Tomato
• Rispetta i diritti e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, rifiutando qualsiasi tipo di discriminazione legata al genere, alla nazionalità, alla fede religiosa, al colore della pelle, allo statuto giuridico.
• Attiva progetti e sperimenta percorsi virtuosi nella direzione di un’economia equo e solidale in cooperazione con produttori, lavoratori, associazioni e istituzioni del territorio.
• Favorisce il ricrearsi del legame tra il contadino ed il cittadino attraverso forme di agricoltura supportata restituendo ai prodotti il valore del cibo coltivato localmente e artigianalmente per il territorio in alternativa alla globalizzazione.
• Sostiene le rivendicazioni dei lavoratori contro lo sfruttamento al fine di favorirne migliori condizioni di vita e di lavoro.
• Assume e retribuisce i lavoratori nel rispetto delle normative vigenti e dei contratti provinciali del lavoro. Rifiuta gli intermediari quali caporali o cooperative che realizzano profitti sul salario dei lavoratori.
• Si impegna a favorire l’inserimento sociale dei lavoratori di nazionalità non italiana supportandoli, ad esempio, nella ricerca di un’abitazione dignitosa all’interno dei centri abitati al fine di favorire l’uscita dal sistema del caporalato, di ghettizzazione e isolamento, e cercando di superare la stagionalità dell’impiego in direzione di una maggiore stabilità lavorativa, anche in accordo con altri produttori.
• Tutela il diritto alla salute dei suoi collaboratori come fondamentale diritto dell’individuo e come sancito nell’articolo 32 della Costituzione Italiana.

La Comunità Funky Tomato produce privilegiando
• un’economia agricola diversificata e procedure manuali;
• tecniche di produzione sostenibili e tradizionali;
• una protezione delle piante contro i parassiti basata sul monitoraggio con trappole;
• varietà standard e locali, tradizionalmente coltivate e conservate dai contadini;
• sesti d’impianto e cure colturali che meglio si adattano al clima e ad una coltivazione sostenibile, basandosi sulle tradizioni agricole del territorio;
• mezzi tecnici di provenienza interna all’azienda o da altre aziende agricole biologiche del territorio locale; materiali di supporto organici o riciclabili;
• la pianificazione di cicli produttivi a basso impatto ambientale;
• fa riferimento alle norme di agricoltura biologica attualmente in vigore. Per tanto, i mezzi tecnici per la nutrizione (concimi e ammendanti) impiegati saranno quelli previsti dal D.Lgs. n.217/06 allegato 13, parte seconda, tabella 1 “Elenco dei fertilizzanti idonei all’uso in agricoltura biologica”; i mezzi tecnici per la protezione (fitosanitari) impiegati saranno quelli previsti dal Reg. CEE 889/08, allegato II; i mezzi tecnici corroboranti, potenziatori della resistenza delle piante e biostimolanti impiegati saranno quelli previsti dal D.M. n.18354/09 allegato 1;
• ove possibile, attiva pratiche di certificazione e garanzia partecipata assieme ad altri produttori

La Comunità Funky Tomato produce rifiutando
• manipolazioni del genoma;
• pratiche che caratterizzano l’agricoltura intensiva;
• un alto consumo di risorse energetiche;
• processi inquinanti per l’ambiente;
• procedure che alterano la morfologia del territorio.

La Comunità Funky Tomato crede
• nel diritto all’espressione dell’individuo come atto creativo;
• nel diritto alla conoscenza e della conseguente richiesta di trasparenza;
• nel diritto della ricerca, della formazione, della creatività di essere di per sé riconosciute come parte della produzione;
• nel diritto dell’artista di essere ritenuto un lavoratore a tutti gli effetti della produzione, in quanto atto anche creativo, formativo e di ricerca.

La Comunità Funky Tomato è un’organizzazione collettiva a rete con caratteristiche proto-istituzionali: l’azione economica viene considerata come un’azione ad impatto generale, tanto quanto quella politica, perché sono molteplici e di livello generale gli impatti che genera da un punto di vista sociale e ambientale, oltre che culturale.

Funky Tomato mostra che, oggi più che mai, l’economia è politica. Per questo motivo la cultura e l’azione creativa sono considerate dalla comunità Funky Tomato elementi fondamentali all’interno di una filiera produttiva agroalimentare.

Perché l’arte e la cultura sono, come il cibo, il nutrimento dell’essere umano (lo si capisce massimamente quando il cibo per l’anima diventa scarso, se non proprio assente).

Perché senza la cultura non si mangia.