La Rete

Cooperativa (R)esistenza Anticamorra
Cooperativa (R)esistenza Anticamorra nasce a Scampia e rappresenta la rigenerazione del territorio nata dalle iniziative sociali e culturali partite dal basso, spinte da una diffusa azione di cittadinanza e di riscatto sociale.
La Cooperativa sviluppa un’azione di inserimento lavorativo per i soggetti vittime delle condizioni di degrado dovute al contesto mafioso come detenuti, ragazzi di strada, donne vittime di violenza.

Oltre all’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” – una struttura che funge da incubatore per tredici associazioni del quartiere di Scampia – gestisce dal 2014 il Fondo Rustico “Amato Lamberti”, 14 ettari nell’area di Chiaiano, come risultato della lotta del quartiere contro la realizzazione di una discarica. Il fondo è stato confiscato al clan Simeoli nell’ambito delle azioni di lotta alla criminalità organizzata, successive alla famigerata faida tra clan del 2004.

Quest’ anno al fine di sviluppare un percorso di formazione all’agricoltura qualificata e professionale verranno impiantate 110 000 piantine di pomodoro ecotipo principe borghese giallo e rosso e pomodorino corbarino. Per un totale di 20.000 metri quadri utilizzati.

ICAB La Fiammante
La Fiammante è il marchio di punta di una filiera produttiva etica, basata sul valore della relazione: con gli agricoltori, cui viene riconosciuto un ruolo centrale, il giusto compenso e il sostegno necessario fin dalla semina; con i lavoratori, formati e coinvolti, nel rispetto della dignità, della soddisfazione e del riconoscimento sociale; con i consumatori, informati in maniera trasparente degli impatti sociali della produzione.

È una realtà semi artigianale estesa su scala industriale, insediata fin dal 2005 a Buccino (SA), alle porte del Parco del Cilento: una produzione completamente tracciata e certificata Social FootPrint, unica realtà virtuosa ad essere citata (assieme a Funky Tomato) nel Terzo Rapporto della campagna #FilieraSporca stilato da Fabio Ciconte e Stefano Liberti nel 2016.

Oxfam Italia
Oxfam è un movimento globale di persone che vogliono eliminare l’ingiustizia della povertà, attraverso un approccio integrato fra programmi di sviluppo, interventi di emergenza, campagne di opinione e iniziative educative, e attraverso la collaborazione con organizzazioni della società civile e istituzioni.

Per rendere possibile il cambiamento, e affinché tutti possano esercitare i propri diritti e costruirsi un futuro dignitoso, affrontiamo le cause della povertà: disuguaglianza, discriminazione contro le donne, cambiamento climatico. Lo facciamo anche attraverso campagne di opinione e sensibilizzazione, per influenzare le politiche che causano la povertà e l’ingiustizia globale, e per stimolare i cittadini a chiedere ai propri rappresentanti politici e alle aziende un maggior impegno nella difesa e nella promozione degli interessi delle persone più vulnerabili e dell’ambiente.

Oxfam pubblica costantemente rapporti di ricerca, analisi e report su accesso al cibo e ai diritti fondamentali, genere, disuguaglianza, cambiamento climatico, oltre a studi tematici di settore o relativi a un paese specifico. Nel rapporto “Maturi per il Cambiamento” abbiamo denunciato i crescenti squilibri e le condizioni di sfruttamento nelle filiere dei supermercati a livello globale. Nel caso studio sull’Italia “Sfruttati” abbiamo raccolto testimonianze drammatiche sul fenomeno del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori informali in agricoltura. Nella campagna “Al Giusto Prezzo” chiediamo ai 5 principali supermercati italiani di assumersi la responsabilità della tutela dei diritti umani nelle proprie filiere a partire da una valutazione di impatto delle proprie politiche; chiediamo loro trasparenza nel comunicare a tutti noi consumatori i risultati e gli impegni presi che ne derivano.

L’adesione al Contratto di Rete permetterà ad Oxfam Italia di studiare ed approfondire il meccanismo di filiera che si basa sui principi descritti nel disciplinare “Funky Tomato”, per valutarne e monitorarne gli impatti e i benefici generati a livello sociale in tutti i territori coinvolti. Svolgerà inoltre un’azione di sensibilizzazione al rispetto dei diritti umani nella filiera agroalimentare, attraverso la promozione e la diffusione del modello di filiera Funky Tomato e del messaggio multiculturale che lo caratterizza, nonché attraverso la preparazione e la realizzazione di campagne di comunicazione in Italia e a livello europeo.

OP Mediterraneo
OP Mediterraneo è un’organizzazione di produttori nata nel 2011 in Capitanata dalla necessità di riportare al centro del sistema agroalimentare il valore del lavoro agricolo e del cibo mediante la cooperazione e la mutualità.

Gli agricoltori associati coltivano circa 500 ettari di terra in cui producono pomodoro, grano e vari altri prodotti orto-frutticoli (asparagi, meloni, cavolfiori, melanzane, zucchine, peperoni, carciofi, ecc…). Da sempre convinti che “essere produttori di cibo per l’umanità intera significa soprattutto abbattere lo steccato dell’individualismo e accettare definitivamente la nascita di Sistemi Complessi”.

AgroBIO
A Rotondella (MT), nel cuore del Metapontino a meno di 80 Km da Matera, ha sede l’azienda agricola AgroBio srl che coltiva olive da olio, ortaggi e frutti antichi secondo i disciplinari dell’agricoltura biologica. Un’agricoltura attenta al risparmio idrico e al rispetto del suolo, per produrre ortofrutta di qualità preservando l’ambiente.

AgroBio è un Presidio Slow Food per tutelare la Pera Signora della Valle del Sinni, ed è anche fattoria didattica riconosciuta dalla Regione Basilicata che collabora con Orto Sociale (Associazione per il diritto al cibo sano e giusto) per parlare di educazione alimentare e agricoltura sociale nelle scuole. All’interno dell’azienda è stato realizzato un giardino didattico, con appositi spazi emozionali e sono stati sviluppati appositi percorsi tematici che vanno dall’archeo-cibo, alla riscoperta dei frutti e delle tradizioni, perché l’agricoltura è cultura.

DOL
Di Origine Laziale (DOL) nasce il 28 gennaio 2006 nella zona di Centocelle a Roma con lo scopo di portare la qualità dell’enogastronomia del Lazio alla portata di tutti, anche e soprattutto in aree periferiche metropolitane.

Il progetto punta a diffondere il concetto di filiera corta, favorendo la conoscenza e la fruizione dei prodotti del territorio, la tutela di tutte le aziende tradizionali e degli artigiani dell’enogastronomia, fino allo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile; è convinzione di Vincenzo Mancino che il prodotto tradizionale e tipico sia un elemento fondamentale di raccordo tra i produttori e i consumatori che non vogliono essere colonizzati dagli effetti della globalizzazione.

Consumare criticamente significa anche investire criticamente, favorendo il lavoro nella periferia e acquistando da piccole aziende agricole a rischio chiusura, per combattere in questo modo la standardizzazione dei sapori.